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Martedì, 02 Giugno 2020 18:45

Oggi, 2 giugno 2020, ricorre il 74° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana.

A quei tempi l’Italia, distrutta da una guerra sanguinosa sia materiale che morale, è stata in grado di ricostruire una nuova realtà basata sul lavoro, sulla democrazia, sulla libertà e l’uguaglianza

Molti hanno equiparato a quella guerra la grave situazione che ancora stiamo vivendo, a causa dell’insidioso Coronavirus, che ci ha costretti a rifugiarci nelle nostre abitazioni, impedendoci di lavorare, di divertirci, di vivere, ci ha privato della nostra libertà.

Nell'anno in cui la pandemia da coronavirus ha stravolto le vite e la società, la Festa della Repubblica è carica di significato per la ripartenza.

La pandemia del virus ha gravemente colpito anche il nostro sistema economico e il mondo importantissimo della Scuola anche se quest’ultimo ha continuato a svolgere un ruolo determinante nella formazione dei giovani grazie al grande impegno profuso dagli insegnanti che hanno saputo efficacemente trovare metodi di insegnamento nuovi e diversi.

È una data che quest’anno precede una nuova ripresa in termini economici, commerciali, produttivi, turistici e sociali e che si rende essenziale e indispensabile per uscire dalla crisi in cui versa l’economia e il mondo del lavoro.

Ripresa, rilancio, sviluppo sono gli obiettivi verso cui devono tendere le imprese e le attività, che necessitano di adeguate misure di sostegno per uscire dalla crisi in cui versa l’economia ed il mondo del lavoro.

Un giorno importante ed emblematico nell'anticipare la ripresa che tutti auspichiamo possa dare il via ad un nuovo slancio per il nostro Paese.

Per queste ragioni il 2 giugno di quest’anno è davvero carico di speranze, di auspici, di attese.

È un giorno che giunge dopo tre mesi di dubbi, di incertezze, di criticità che hanno cambiato per sempre le nostre vite.

Abbiamo maturato decisioni complesse, cambiato stili di vita, modificato le nostre abitudini, riacquistato il valore del bello, del giusto, del semplice, dell'essenziale.

Abbiamo cambiato la nostra quotidianità riscoprendo il senso e l’importanza della libertà.

Comunque l'Italia tutta, in questo periodo di sofferenza, ha saputo reagire con laboriosità, umanità e spirito sacrificio.

Desidero rivolgere   un riconoscente apprezzamento a tutti i cittadini che hanno rispettato le regole e a tutti coloro che, in tale situazione emergenziale, hanno profuso, nel proprio campo di azione, un encomiabile contributo:

  • ai medici, infermieri, addetti ai servizi ausiliari che con sacrificio hanno operato presso le strutture ospedaliere,
  • agli insegnanti e professori che, nonostante la chiusura degli istituti scolastici, si sono immediatamente adeguati ai nuovi sistemi digitali ed hanno assicurato la continuazione delle attività didattiche con evidente passione,
  • ai nostri bambini, studenti e giovani che hanno dimostrato di saper fare sacrifici e di saper obbedire alle regole,
  • agli operatori della distribuzione alimentare per aver garantito il funzionamento delle filiere produttive e dei servizi essenziali,

e, non certo in ultimo per minore importanza:

  • alle Forze di Polizia dei Comuni, delle Provincia e dello Stato che hanno coadiuvato noi Amministratori nelle attività di controllo e prevenzione ed assicurato, senza limiti di orario, il rispetto delle regole imposte per il contenimento dei contagi,
  • agli appartenenti al Corpo dei Vigili Del Fuoco, insostituibili garanti della sicurezza collettiva
  • ai volontari della Protezione Civile per il prezioso e instancabile aiuto fornito agli anziani ed ai più deboli,
  • A S.E il sig. Prefetto e al sig. Questore, quali riferimenti costanti anche attraverso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per analizzare le misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica sul territorio provinciale;
  • Al Presidente della Regione Basilicata che ha pianificato, in linea con il governo centrale, le misure da adottarsi per arginare la pandemia,
  • Da ultimo, desidero rivolgermi ai colleghi Sindaci dei Comuni della Provincia che, mai come in questo periodo, hanno lavorato in sinergia, accomunati da medesime problematiche e criticità, quali diretti e immediati interlocutori dei bisogni delle collettività.

La storia ci ha visti ciclicamente entrare ed uscire da momenti bui, ma sempre capaci di rialzare la testa, con la forza delle idee, ma soprattutto con l’azione di ogni Cittadino.

L’Italia è orgogliosa, l’Italia guarda avanti.

Quest’anno sarà, senza alcun dubbio, un festeggiamento inusuale e distante, ma non per questo meno intenso del significato di sentirci tutti connazionali e accomunati da identici valori di uguaglianza, di libertà, di solidarietà, di aiuto reciproco.

Ancora grazie a tutti  e Buon 2 giugno  !

Viva la Repubblica, Viva l’Italia !

 

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