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Lunedì, 30 Marzo 2026 09:00

Matera 2026, l’appello del Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini: “Sindaci siano coinvolti, sono loro la vera ricchezza dei territori”

Matera 2026 si conferma come una delle “sfide culturali più significative degli ultimi anni per la Basilicata rappresentando un appuntamento che non solo rinnova l’eredità del 2019, ma rilancia con forza la capacità della nostra terra di agire come laboratorio di creatività, dialogo e innovazione”.

E’ il parere del Presidente della Provincia, Francesco Mancini, per il quale l’iniziativa costituisce “un’occasione straordinaria per mostrare all’Italia e all’intero Mediterraneo la ricchezza delle comunità locali, la profondità delle tradizioni lucane e la visione contemporanea che il territorio è in grado di esprimere. Si tratta, in ultima analisi, di un traguardo collettivo capace di generare un impatto duraturo sul tessuto culturale ed economico dell’intera regione”.

L’entusiasmo per il progetto è stato confermato dalla giornata inaugurale, “un momento che ha evidenziato la maturità di una Basilicata unita e capace di emozionare”. Mancini ha infatti sottolineato come l’apertura di Matera 2026 abbia dimostrato che, “quando istituzioni, cittadini e territori remano nella stessa direzione, la Basilicata sa parlare al mondo con una voce forte, autentica e riconoscibile”.

Da questa consapevolezza nasce l’accorato appello del Presidente alla cooperazione istituzionale: “La Provincia è la casa dei Comuni e, in quest’ottica, ritiene che la strategia di Matera 2026 debba necessariamente poggiare sul coinvolgimento diretto e capillare dei sindaci. Non si tratta di rispondere a semplici richieste locali, quanto di permettere ai primi cittadini di offrire il patrimonio immateriale e la ricchezza culturale dei propri territori, trasformandoli nel vero valore aggiunto del progetto.

Le iniziative locali diventano così un ponte naturale verso le altre realtà del Mediterraneo, ampliando la portata del programma senza gravare eccessivamente sulle risorse pubbliche, a patto che si costruisca una rete solida e cooperativa tra le due province lucane”.

Richiamando l’esperienza del 2019 il Presidente ha infine ribadito che i “grandi traguardi non si costruiscono dall’alto, ma attraverso un processo partecipativo in cui i sindaci diventano ambasciatori delle proprie comunità. La cultura, intesa come un cantiere aperto, vive della partecipazione attiva dei territori: in questo scenario, Matera 2026 non è solo un evento di visibilità internazionale, ma una concreta occasione di rilancio per l’intera Basilicata, dove i Comuni non sono semplici spettatori, ma i veri protagonisti di un progetto identitario e collettivo”.

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