Nella sede della Provincia di Matera si è svolto un incontro tra il Presidente, Francesco Mancini, e i rappresentanti territoriali di CGIL, CISL, UIL.
L’incontro, richiesto dalle parti sindacali all’interno di un percorso di confronto, cui hanno partecipato anche il dirigente della Provincia, Vincenzo Pierro, e la direttrice della biblioteca Antonella Nota, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo sulla situazione attuale in cui versa la Stigliani ed ha confermato l’impegno dell’Ente Provincia ad operare in sinergia con le parti sociali per individuare soluzioni condivise.
Nel corso del confronto è emersa con forza la questione della sostenibilità economica della Biblioteca provinciale: le organizzazioni sindacali hanno ribadito le difficoltà legate alla carenza di fondi per la gestione ordinaria della struttura e hanno sottolineato l’importanza strategica della Stigliani come punto di riferimento culturale, educativo e sociale non solo per la cittadinanza materana ma anche per tutto il territorio provinciale.
Mancini ha evidenziato “l'importanza della biblioteca per la città di Matera e la sua provincia”, riconoscendo “la centralità del servizio. Abbiamo l’esigenza di risorse necessarie per garantire la gestione e il buon funzionamento, nonché per valorizzare il ruolo sociale e culturale della struttura, presidio fondamentale per la comunità”.
Alla luce di ciò, in seguito agli interventi di tutti i presenti, il Presidente della Provincia e le parti hanno concordato sulla necessità che venga strutturato un capitolo di bilancio regionale annuale su cui destinare in maniera fissa le somme necessarie al funzionamento della struttura.
Durante il confronto, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato, inoltre, la situazione - a 10 anni dalla legge Delrio - in cui si trova ad operare il personale della Biblioteca che, in ragione della legge regionale 49-15, è stato trasferito alla Regione Basilicata per l’esercizio delle funzioni riallocate. Pertanto, diventa necessario portare a compimento il processo di trasferimento delle deleghe come prescritto dalla Delrio.
Nella fattispecie, a fronte di pensionamenti e uscite recenti, le posizioni vacanti non sono state finora ripianate riducendo così drasticamente la pianta organica originaria che si assottiglia sempre di più di anno in anno, con particolare riguardo alle professionalità specifiche che sono completamente assenti: senza un piano di reintegro, la biblioteca rischia di non poter più garantire aperture regolari, attività educative e supporto agli utenti.
E’ quindi necessario che la Regione doti l’organico di figure professionali qualificate anche tramite il reclutamento da graduatorie di concorsi già espletati e potenzi le altre categorie di lavoratori anche con trasferimenti di risorse umane da altri uffici regionali e/o sub-regionali.
Al termine dell’incontro, che si è concluso in un clima di reciproco rispetto e collaborazione, il Presidente della Provincia e le sigle sindacali hanno convenuto di chiedere un incontro urgente con il Presidente Vito Bardi per la risoluzione delle problematiche emerse.
La Provincia di Matera, per il tramite del Presidente Francesco Mancini, ha reso noto che è stata riaperta al traffico la SP 26 “Destra San Giuliano”, chiusa lo scorso aprile in seguito alla segnalazione della caduta di detriti di calcestruzzo.
Un'importante occasione per ribadire la volontà di collaborare in maniera costruttiva per il benessere della comunità.
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha incontrato nella sede della curia il nuovo Arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, Mons. Benoni Ambarus, per “porgergli il caloroso saluto di benvenuto e l’augurio di buon lavoro.
L’incontro con Sua Eccellenza è stato un momento di grande gioia e speranza per Matera e tutto il territorio provinciale: abbiamo affrontato temi importanti e convenuto di unire le forze per fare sinergia in favore della collettività.
In bocca al lupo, Eccellenza: siamo pronti a sostenerla in questo nuovo cammino”.
“Sono fiero di annunciare un passo significativo per il futuro della nostra amata Basilicata. Abbiamo sottoscritto un accordo operativo con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (DAFE) dell’Università degli Studi della Basilicata che ha un obiettivo preciso: istituire un corso di laurea triennale in Sistemi Agroalimentari Sostenibili con sede a Matera e, quindi, potenziare l’offerta didattica universitaria offrendo nuove opportunità di formazione”.
Così il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha commentato la sottoscrizione dell’accordo con il DAFE, rappresentato dal Direttore prof Giovanni Carlo Di Renzo, presenti anche i consiglieri provinciali Concetta Sarlo e Carlo Ruben Stigliano.
“Si tratta – ha sottolineato Mancini - del risultato di un impegno congiunto per lo sviluppo del nostro territorio. La Provincia di Matera è determinata a promuovere la formazione di tecnici qualificati e a supportare servizi di formazione professionalizzante nel settore agricolo e agroalimentare. Questo include la messa a disposizione di aule attrezzate per la didattica a distanza, laboratori e supporto per tirocini e sperimentazioni. Vogliamo inoltre facilitare il trasferimento tecnologico e l’aggiornamento professionale per gli operatori del settore”.
Tra gli spazi potenzialmente messi a disposizione ci sono il plesso della Regione Basilicata, il campus di Pantanello di Bernalda, le aziende agricole dell’ALSIA, e gli Istituti Tecnici Agrari della provincia.
“Ringrazio i Comuni di Policoro e Garaguso per la loro disponibilità a mettere a disposizione per le attività formative la sala Buccolo del Palaercole e quelle dell’Istituto Professionale Agrario Pandanelli, così come il Comune di Tursi per aver manifestato la propria disponibilità. Un ringraziamento particolare al DAFE dell’UNIBAS, con in testa il Prof Di Renzo, e ai consiglieri provinciali Sarlo e Stigliano, che si sono fatti promotori di questo importante percorso.
Sono certo – ha aggiunto Mancini – che l’istituzione del corso di laurea citato, qui a Matera, avrà riflessi importanti e diretti anche per il Metapontino, cuore dell’agricoltura di qualità della Basilicata. E’ la prospettiva più logica, tenuto conto dell’importanza del comparto agricolo dell’intera provincia di Matera”.
L’intesa non comporta oneri economici per le parti durante questa fase iniziale ma “è un investimento sul sapere, sulla ricerca e sull’innovazione che rafforzerà il legame tra istituzioni, imprese e comunità, fungendo da motore di sviluppo per la Basilicata”, ha concluso il Presidente.
“Sono fiero di annunciare un passo significativo per il futuro della nostra amata Basilicata. Abbiamo sottoscritto un accordo operativo con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (DAFE) dell’Università degli Studi della Basilicata che ha un obiettivo preciso: istituire un corso di laurea triennale in Sistemi Agroalimentari Sostenibili con sede a Matera e, quindi, potenziare l’offerta didattica universitaria offrendo nuove opportunità di formazione”.
Così il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha commentato la sottoscrizione dell’accordo con il DAFE, rappresentato dal Direttore prof Giovanni Carlo Di Renzo, presenti anche i consiglieri provinciali Concetta Sarlo e Carlo Ruben Stigliano.
“Si tratta – ha sottolineato Mancini - del risultato di un impegno congiunto per lo sviluppo del nostro territorio. La Provincia di Matera è determinata a promuovere la formazione di tecnici qualificati e a supportare servizi di formazione professionalizzante nel settore agricolo e agroalimentare. Questo include la messa a disposizione di aule attrezzate per la didattica a distanza, laboratori e supporto per tirocini e sperimentazioni. Vogliamo inoltre facilitare il trasferimento tecnologico e l’aggiornamento professionale per gli operatori del settore”.
Tra gli spazi potenzialmente messi a disposizione ci sono il plesso della Regione Basilicata, il campus di Pantanello di Bernalda, le aziende agricole dell’ALSIA, e gli Istituti Tecnici Agrari della provincia.
“Ringrazio i Comuni di Policoro e Garaguso per la loro disponibilità a mettere a disposizione per le attività formative la sala Buccolo del Palaercole e quelle dell’Istituto Professionale Agrario Pandanelli, così come il Comune di Tursi per aver manifestato la propria disponibilità. Un ringraziamento particolare al DAFE dell’UNIBAS, con in testa il Prof Di Renzo, e ai consiglieri provinciali Sarlo e Stigliano, che si sono fatti promotori di questo importante percorso.
Sono certo – ha aggiunto Mancini – che l’istituzione del corso di laurea citato, qui a Matera, avrà riflessi importanti e diretti anche per il Metapontino, cuore dell’agricoltura di qualità della Basilicata. E’ la prospettiva più logica, tenuto conto dell’importanza del comparto agricolo dell’intera provincia di Matera”.
L’intesa non comporta oneri economici per le parti durante questa fase iniziale ma “è un investimento sul sapere, sulla ricerca e sull’innovazione che rafforzerà il legame tra istituzioni, imprese e comunità, fungendo da motore di sviluppo per la Basilicata”, ha concluso il Presidente.
La Regione Basilicata e, in particolare, l’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, diano un riscontro chiaro e immediato al settore agricolo lucano.
L’appello arriva dal Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, il quale “a nome di tutta l’Amministrazione provinciale di Matera e del personale dell’Ente” ha espresso vicinanza “al comparto agricolo, settore di cruciale importanza per l’intero territorio lucano. Benché la Provincia non abbia una specifica competenza in materia – ha sottolineato Mancini - l’agricoltura rappresenta una priorità assoluta anche nel mio mandato da Presidente. A tal proposito ricordo sia l’istituzione del Tavolo Permanente Agricoltura che il recente Consiglio provinciale aperto, convocato per canalizzare e istituzionalizzare le richieste del mondo agricolo ed inoltrarle alla Regione Basilicata”.
Tornando all’attualità, in queste ore gli agricoltori del Metapontino oltre a manifestare stanno a più riprese anche sollecitando un concreto intervento delle istituzioni per far sì che la risorsa idrica venga distribuita in modo più continuo e ci sia maggiore attenzione alle esigenze del comparto.
Sul punto, Mancini ha “invitato tutti ad evitare lo scontro frontale” e, nel contempo, “partendo dal presupposto che solo attraverso un ascolto attivo e una collaborazione sinergica si possano individuare le risposte più efficaci alle istanze del territorio”, ha fatto un appello alla Regione Basilicata e, in particolare, all’Assessore Cicala affinché “ci sia maggiore chiarezza sui reali quantitativi di risorsa idrica a disposizione degli agricoltori lucani al fine di poterne valutare la distribuzione in modo più razionale ed equo. L’Assessore Cicala non faccia disperdere il grido di dolore che giunge dagli agricoltori, in particolare da quelli del Metapontino: è infatti fondamentale un confronto aperto e costruttivo per affrontare insieme le sfide e cogliere le opportunità che il settore primario offre.
Come Provincia di Matera ribadisco piena disponibilità a collaborare con la Regione per definire strategie e interventi che possano rafforzare il comparto agricolo, garantendo prosperità e stabilità economica per tutti”.
Devastazione, rabbia e tristezza, ma anche un invito alla resilienza.
Stamani il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha partecipato a Metaponto ad un summit con il Vice Prefetto aggiunto, Luciana Gai, la sindaca di Bernalda Francesca Matarazzo, il consigliere provinciale Nunzio Gallotta, le forze dell’ordine e i responsabili della Protezione civile per fare il punto della situazione dopo il pauroso incendio che ha distrutto ettari di vegetazione, strutture turistiche e arrecato danni ingenti nella ridente località turistica.
“Fortunatamente - ha dichiarato Mancini - il primo bilancio di quanto accaduto non contempla danni irreparabili a persone, anche se ci sono stati feriti. Purtroppo, però, alcune strutture balneari e turistiche sono state praticamente distrutte dalle fiamme e la pineta è stata pesantemente colpita.
Alle forze dell’ordine il compito di acclarare le cause e gli eventuali responsabili di quello che, se doloso, sarebbe un vile gesto, ma nel frattempo a tutti coloro che sono stati colpiti, direttamente o indirettamente, va la mia solidarietà personale e quella di tutto l’Ente Provincia, che è pronto a dare manforte per alleviare i disagi causati dalle fiamme.
Ho avuto modo di fare un sopralluogo insieme al consigliere provinciale Gallotta e la sensazione è stata davvero devastante: dinanzi a noi un paesaggio lunare.
Credo che si debba lavorare tanto non solo per educare i cittadini ad un maggiore rispetto per l’ambiente, ma anche sul piano della suddivisione dei compiti in ottica prevenzione, al fine di renderla più efficace.
Non è il momento di fare polemiche ma è comunque evidente che tutti, come istituzioni, siamo chiamati a fare di più. Per intanto voglio ringraziare tutti coloro che hanno operato e ancora operano sul campo, dai Vigili del Fuoco alle forze dell’ordine, dalla Protezione civile ai volontari, per quanto hanno saputo fare e faranno.
A Metaponto ho visto disperazione, è vero, ma anche tanta voglia di non arrendersi: sono certo che, anche in questo caso, la nostra capacità di resilienza verrà fuori.
Forza Metaponto!”
La Regione Basilicata si adoperi per chiedere al Governo nazionale lo stato di emergenza per la grave crisi idrica che imperversa su tutto il territorio lucano e si sospenda immediatamente il pagamento degli oneri consortili per le annualità in corso con conseguente ristoro degli enti gestori per le quote non versate, al fine di evitare il collasso finanziario della filiera irrigua.
Sono le richieste più rilevanti che il Consiglio provinciale di Matera, convocato in modalità aperta a sindaci e associazioni di categoria, ha adottato all’unanimità al termine dell’assemblea che si è svolta nella mediateca di Pisticci scalo.
Nel deliberato sono state acquisite anche altre proposte pervenute dall’ampio e partecipato dibattito. Tra queste vanno ricordate: l’aumento dei quantitativi idrici disponibili; la conoscenza dei dati sulla disponibilità di acqua e sulla relativa distribuzione; un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione delle opere infrastrutturali già messe in campo; il dragaggio delle dighe; un accordo di programmazione con la Puglia per l’utilizzo dell’acqua lucana; l’acquisizione da parte dei comuni di Basilicata del 5% delle azioni di Acque del Sud S.p.A.; la programmazione in anticipo della stagione 2026; l’istituzione di corsi di laurea in Agricoltura.
Il Consiglio ha visto la partecipazione da remoto dell’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, mentre erano presenti il Presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella e la consigliera regionale Viviana Verri oltre a numerosi sindaci. Il dibattito ha ulteriormente certificato la situazione preoccupante in cui versa il settore agricolo lucano a causa della crisi idrica e la necessità di agire sinergicamente con le istituzioni chiamate ad ascoltare le istanze del territorio e soprattutto ad agire.
“Le istituzioni devono ascoltare ma anche collaborare – ha spiegato il Presidente Mancini – nell’ottica della sinergia, che vince sempre. La congiuntura è purtroppo quella che conosciamo: il comparto agricolo va supportato con atti concreti e misure idonee, passando sempre dal dialogo che non deve mai mancare. Ci auguriamo che la Regione Basilicata e l’assessore al ramo, Carmine Cicala, che ringrazio per l’intervento in videoconferenza, si adoperino per fare proprie le nostre richieste facendosi parti attiva verso il Governo per adottare tutti gli atti necessari”.
L’assessore Cicala ha fatto il punto della situazione degli invasi lucani, parlando di “situazione complessa. Stiamo mettendo in campo – ha assicurato - tutti gli strumenti e i mezzi a nostra disposizione, ma è chiaro che questa è una vera e propria sfida alla quale siamo chiamati. Bisogna lavorare tutti nella stessa direzione con impegno, responsabilità e trasparenza”.
Il Presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella ha parlato di emergenza idrica “innegabile che si affronta sia agendo subito che programmando. Dobbiamo confrontarci sempre civilmente tenendo conto che ciascuno deve svolgere il proprio ruolo, ad iniziare ovviamente dalla politica”.
Un Consiglio provinciale, aperto ai sindaci e alle sigle sindacali, per confrontarsi sulla grave crisi idrica che attanaglia il territorio e dare corpo ad una collaborazione istituzionale che possa mitigare gli effetti della siccità attraverso l’adozione di una sinergica azione comune. Anche per questo l’invito alla presenza è stato esteso all’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala.
E’ in programma l’8 luglio alle ore 11.00 nella mediateca comunale di Pisticci scalo. Convocato dal Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, è anche il frutto di un’interlocuzione con i sindaci e le sigle sindacali di categoria che l’Ente di via Ridola ha da tempo avviato.
“Alla luce della grave e persistente crisi idrica che sta interessando il nostro territorio, con particolare riferimento al Metapontino – ha spiegato Mancini – anche su impulso di sindaci, associazioni di categoria e operatori del settore abbiamo deciso di convocare la massima assemblea provinciale per ascoltare le istanze, discutere e confrontarci sulle possibili soluzioni utili a mitigare gli effetti della crisi e le sue ripercussioni sul settore agricolo.
Al fine di rendere il confronto ancora più ricco, al Consiglio sono stati invitati sia l’assessore Cicala che le sigle sindacali: la loro presenza – ha concluso Mancini – appare strategica al fine di acquisire utili informazioni e condividerle in modo virtuoso nell’ambito di una sinergica azione comune”.
Va ricordato che la Provincia di Matera è da tempo attiva nel supporto al settore agricolo grazie all’istituzione del tavolo permanente provinciale che vede quali protagonisti, oltre all’Ente presieduto da Mancini, anche i rappresentanti del DAFE (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali) dell’Università della Basilicata e le sigle sindacali.