Il volume, pubblicato su iniziativa della Provincia di Matera con il patrocinio del Comune di Policoro, si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio ambientale e storico del Bosco Pantano, area simbolo dell’identità territoriale e presidio di biodiversità. L’incontro, moderato dal giornalista Pasquale Doria, ha visto la partecipazione del Presidente della Provincia, Francesco Mancini, promotore di un programma organico di tutela e promozione delle riserve naturali provinciali, dell’Assessore regionale all’Ambiente Laura Mongiello, del Sindaco di Policoro Enrico Bianco e del consigliere comunale Giuseppe Maiuri, già delegato provinciale ai parchi.
Di particolare rilievo i contributi istituzionali e scientifici che hanno arricchito la presentazione. L’Ambasciatore Mario Cospito, autore della prefazione, ha richiamato il valore civico della tutela ambientale sancito dalla Costituzione. Il Professor Pietro Piussi, già docente di Selvicoltura all’Università di Firenze e riferimento internazionale nel settore, ha approfondito alcuni nodi fondamentali del rapporto tra uomo e foresta. Sono intervenuti inoltre i docenti Severino Romano, dell’Università della Basilicata, e Alberto Maltoni, dell’Università di Firenze, che hanno illustrato rispettivamente le prospettive di valorizzazione economica delle risorse naturali e gli aspetti legati alla gestione degli habitat forestali.
Nel corso dell’incontro, l’autore ha presentato la struttura dell’opera: il primo tomo ricostruisce con rigore la storia della comunità policorese dalle origini, intrecciando fonti storiche, testimonianze orali e analisi critiche delle trasformazioni territoriali; il secondo affronta in modo sistematico gli aspetti ambientali, dalla componente abiotica e biotica alle criticità ecologiche, fino al rapporto contemporaneo tra uomo e natura.
Per il Presidente Mancini, si è trattato di un momento di “approfondimento di grande valore, arricchito dai contributi di studiosi autorevoli e dedicato a un’opera che raccoglie una mole imponente di informazioni trattate con precisione e rigore scientifico. Un lavoro che rappresenterà uno strumento imprescindibile per la conoscenza del territorio e della sua storia, di cui la Provincia può legittimamente fregiarsi. L’impegno dell’ente prosegue nella promozione e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, riconoscendo nel Bosco Pantano un patrimonio identitario da tutelare e trasmettere alle future generazioni”.
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