Per Mancini il raddoppio dell’arteria “non può più essere considerato un obiettivo rinviabile: è una priorità strategica che necessita di una voce unitaria e determinata”. In questo quadro, la Provincia — pur avendo già rilasciato i pareri di propria competenza — sta sollecitando l’acquisizione dei pareri degli altri enti coinvolti nell’ammodernamento della SS 7, nonostante tale attività non rientri nelle sue funzioni. Un impegno assunto per accelerare l’iter e ridurre ulteriori rallentamenti, attraverso un’interlocuzione diretta e costante con tutti i soggetti istituzionali chiamati a esprimersi sull’opera.
Per questo il Presidente lancia un appello non solo alla politica, ma anche “alle realtà associative, economiche e civiche del territorio”, invitandole a unirsi in un fronte comune per “sostenere con chiarezza la necessità del raddoppio della SS 7 e per chiedere che l’opera venga finalmente trattata come un’urgenza infrastrutturale della Basilicata.
È una battaglia che sto portando avanti quasi in solitudine, dal punto di vista politico, dal 2015. Oggi si notano alcuni interventi spot di esponenti della politica che servono a poco, specie se provengono da persone che hanno ricoperto incarichi importanti da un trentennio a questa parte”, rimarca il Presidente della Provincia.
Accanto alla richiesta di accelerare il percorso verso il raddoppio, Mancini rivolge ad Anas un messaggio diretto e pragmatico: “È indispensabile procedere a una razionalizzazione dei lavori, evitando la contemporaneità dei cantieri e programmando le attività in modo da non sovrapporle agli orari di massimo traffico. Una gestione più ordinata e rispettosa delle esigenze quotidiane di cittadini, lavoratori e imprese rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso un territorio che sta già sopportando disagi significativi. Sappiamo bene che non è possibile spostare i lavori nella fascia notturna perché ciò comporterebbe un aggravio di spesa, ma almeno evitiamo che ci siano contemporaneamente più interruzioni.
La Provincia continuerà a monitorare la situazione e a sollecitare soluzioni immediate, convinta che solo una mobilitazione condivisa e responsabile possa contribuire a ottenere risposte più rapide ed efficaci da parte di Anas e delle istituzioni competenti.
In questo momento – conclude Mancini – serve una comunità che parli con una sola voce per difendere il diritto a collegamenti adeguati e a una mobilità sicura”.
Regione Basilicata