“Un risultato che è frutto di un percorso costruito insieme ai territori, culminato nella sottoscrizione dell’accordo con i sindaci dei Comuni interessati, passaggio che ha visto la Provincia di Matera svolgere un ruolo attivo e propositivo con la messa a disposizione delle proprie strutture tecniche per favorire il dialogo costante con gli enti locali e la Regione Basilicata”.
“L’istituzione a Matera, dall’anno accademico 2026/2027, del nuovo corso di laurea in Sistemi Agroalimentari Sostenibili, frutto di un lavoro condotto dalla Provincia insieme all’Unibas, è un passo significativo per il futuro della nostra terra”.
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha espresso soddisfazione per la risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Basilicata che ha detto no alla localizzazione nel territorio lucano del deposito nazionale di scorie nucleari.
Una posizione, ha sottolineato Mancini, che “il Consiglio provinciale di Matera in seduta aperta aveva già fatto propria lo scorso 5 maggio quando, a larghissima condivisione, aveva approvato una delibera di ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di deposito nel territorio provinciale e nelle aree pugliesi confinanti. Posizione peraltro ribadita in svariate occasioni pubbliche e istituzionali”.
Ciò detto, Mancini ha accolto con favore la decisione “perché conferma quanto sosteniamo da tempo: la Basilicata non può e non deve diventare il deposito nucleare d’Italia, mentre è giusto che venga riconosciuto il ruolo che il nostro territorio svolge da anni nel garantire energia al Paese, un ruolo che merita investimenti, infrastrutture e opportunità concrete di sviluppo”.
Il Presidente ha concluso ribadendo che “su una materia così delicata la guardia resterà sempre alta, senza distrazioni e cedimenti. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica è per noi una priorità assoluta, che viene prima di ogni altra considerazione, e su questo continueremo a vigilare con la massima attenzione, pronti a far sentire la nostra voce ogni volta che sarà necessario”.
Il grande ponte che da sempre unisce culture, popoli e destini è il Mediterraneo: non una barriera, non un confine, ma uno spazio di civiltà nel quale le comunità possono incontrarsi, riconoscersi e costruire futuro.
In questo spirito il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha accolto nella sede dell’Ente di via Ridola la delegazione della città spagnola de La Línea de la Concepción, guidata dal Sindaco José Juan Franco Rodríguez. Presente anche l’assessora del Comune di Pomarico Beatrice Difesca, a testimonianza del legame tra le due comunità, unite da un gemellaggio nato nel segno della memoria del naufragio del piroscafo Utopia, avvenuto il 17 marzo 1891 nelle acque di Gibilterra e costato la vita a centinaia di migranti italiani, tra cui diversi cittadini pomaricani.
“Il ricordo del naufragio del piroscafo Utopia – ha dichiarato Mancini – è stato restituito alla comunità con una prospettiva nuova: non più soltanto come una pagina dolorosa della nostra storia, ma come un’occasione di consapevolezza e responsabilità collettiva. Matera, Pomarico e La Línea de la Concepción hanno scelto di intrecciare le proprie storie, le proprie istituzioni e le proprie comunità per affermare che la memoria, quando è custodita con verità e rispetto, diventa un autentico atto di civiltà”.
Dopo il consueto scambio di doni, le delegazioni si sono spostate a Casa Cava, dove si è svolto il primo appuntamento dell’iniziativa Mediterraneo di Pietra e Mare – Da rotta di dolore a rotta di civiltà, che vede anche il Comune di Matera tra i protagonisti, proprio nell’anno in cui la città dei Sassi è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Il Presidente Mancini ha ribadito nel corso dell’incontro svoltosi a Casa Cava “il valore del dialogo e del mutuo soccorso”, ricordando come, “nel 1891, i cittadini de La Línea de la Concepción si prodigarono per salvare vite umane, scegliendo la solidarietà invece dell’indifferenza.
Il Mediterraneo continua a essere uno spazio di incontro e di dialogo, capace di creare legami e di alimentare una visione condivisa del futuro.
La Provincia di Matera ha sostenuto con convinzione un progetto che unisce ricerca storica, arte, testimonianze e relazioni internazionali, riconoscendo in esso un esempio concreto di come la cultura possa trasformare il dolore in speranza e in visione.
In un tempo in cui il Mediterraneo torna a interrogare le coscienze e a richiamare tutti a nuove responsabilità, questa iniziativa afferma con forza che la memoria non divide, ma unisce. È il fondamento sul quale costruire dialogo, cooperazione e pace. Perché anche le rotte segnate dal dolore, quando istituzioni e comunità scelgono di camminare insieme, possono davvero diventare rotte di civiltà”.
Le Tavole di Eraclea tornino definitivamente nel luogo che rappresenta la loro origine storica e identitaria: il Museo Nazionale della Siritide di Policoro.
E’ questo il senso della mozione, presentata dal Consigliere Carlo Ruben Stigliano, che il Consiglio provinciale di Matera ha approvato all’unanimità. La mozione impegna la Provincia di Matera a “sostenere in tutte le sedi istituzionali la richiesta di una collocazione permanente delle Tavole nel Museo della Siritide, attivando interlocuzioni con il Ministero della Cultura, la Direzione Generale Musei, la Direzione regionale Musei Basilicata e il MANN”. L’atto prevede inoltre la “promozione di iniziative condivise con i Comuni del Metapontino, la Regione Basilicata, il mondo scolastico, universitario e culturale, per valorizzare in modo unitario il patrimonio archeologico della Siritide”.
Rinvenute nel 1732 nei pressi del fiume Cavone, le Tavole rappresentano uno dei più autorevoli documenti della Magna Grecia: un patrimonio giuridico, storico e culturale che appartiene profondamente alla comunità della Siritide e all’intera Basilicata.
Il Presidente Francesco Mancini, nel dare pieno sostegno all’iniziativa, ha confermato che “la Provincia di Matera farà la sua parte con determinazione. Le Tavole di Eraclea non sono solo un reperto archeologico: sono un pezzo della nostra identità, un simbolo della storia giuridica e culturale della Basilicata. Riportarle stabilmente a Policoro significa rafforzare il loro legame con il territorio dal quale provengono”.
Il Consigliere Stigliano, promotore dell’iniziativa, nel sottolineare come il temporaneo ritorno delle Tavole abbia già dimostrato quanto “forte sia il legame tra il territorio e questo straordinario reperto, oggi custodito al Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, ha auspicato che si arrivi “quanto prima a una decisione favorevole circa il definitivo rientro del prezioso bene archeologico a Policoro”.
Fornire una risposta strategica e corale per trasformare l’eccellente patrimonio agroalimentare, culturale e produttivo di Matera e provincia in un modello di sviluppo integrato, circolare e sostenibile.
E’ questa la mission del neo costituito Distretto del Cibo Materano, organismo che ha già depositato alla Regione Basilicata l’istanza di riconoscimento formale e che ha la Provincia di Matera quale ente capofi
“Un percorso complesso, fatto di mediazione istituzionale e dialogo costante tra gli enti, per costruire una visione condivisa e un impegno operativo comune”.
“Sincere congratulazioni a Francesco D’Alema per la sua nomina alla guida di Confindustria Basilicata”. Con queste parole il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha commentato l’elezione del nuovo vertice dell’associazione degli industriali lucani, sottolineando la rilevanza strategica dell’avvicendamento con Francesco Somma: “L’incarico prestigioso arriva in una fase decisiva per il futuro economico della nostra regione. Le sfide che ci attendono richiedono visione, compattezza e una forte sinergia tra il mondo produttivo e le amministrazioni locali.