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Il grande ponte che da sempre unisce culture, popoli e destini è il Mediterraneo: non una barriera, non un confine, ma uno spazio di civiltà nel quale le comunità possono incontrarsi, riconoscersi e costruire futuro.

In questo spirito il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha accolto nella sede dell’Ente di via Ridola la delegazione della città spagnola de La Línea de la Concepción, guidata dal Sindaco José Juan Franco Rodríguez. Presente anche l’assessora del Comune di Pomarico Beatrice Difesca, a testimonianza del legame tra le due comunità, unite da un gemellaggio nato nel segno della memoria del naufragio del piroscafo Utopia, avvenuto il 17 marzo 1891 nelle acque di Gibilterra e costato la vita a centinaia di migranti italiani, tra cui diversi cittadini pomaricani.

“Il ricordo del naufragio del piroscafo Utopia – ha dichiarato Mancini – è stato restituito alla comunità con una prospettiva nuova: non più soltanto come una pagina dolorosa della nostra storia, ma come un’occasione di consapevolezza e responsabilità collettiva. Matera, Pomarico e La Línea de la Concepción hanno scelto di intrecciare le proprie storie, le proprie istituzioni e le proprie comunità per affermare che la memoria, quando è custodita con verità e rispetto, diventa un autentico atto di civiltà”.

Dopo il consueto scambio di doni, le delegazioni si sono spostate a Casa Cava, dove si è svolto il primo appuntamento dell’iniziativa Mediterraneo di Pietra e Mare – Da rotta di dolore a rotta di civiltà, che vede anche il Comune di Matera tra i protagonisti, proprio nell’anno in cui la città dei Sassi è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.

Il Presidente Mancini ha ribadito nel corso dell’incontro svoltosi a Casa Cava “il valore del dialogo e del mutuo soccorso”, ricordando come, “nel 1891, i cittadini de La Línea de la Concepción si prodigarono per salvare vite umane, scegliendo la solidarietà invece dell’indifferenza.

Il Mediterraneo continua a essere uno spazio di incontro e di dialogo, capace di creare legami e di alimentare una visione condivisa del futuro.

La Provincia di Matera ha sostenuto con convinzione un progetto che unisce ricerca storica, arte, testimonianze e relazioni internazionali, riconoscendo in esso un esempio concreto di come la cultura possa trasformare il dolore in speranza e in visione.

In un tempo in cui il Mediterraneo torna a interrogare le coscienze e a richiamare tutti a nuove responsabilità, questa iniziativa afferma con forza che la memoria non divide, ma unisce. È il fondamento sul quale costruire dialogo, cooperazione e pace. Perché anche le rotte segnate dal dolore, quando istituzioni e comunità scelgono di camminare insieme, possono davvero diventare rotte di civiltà”.

Le Tavole di Eraclea tornino definitivamente nel luogo che rappresenta la loro origine storica e identitaria: il Museo Nazionale della Siritide di Policoro.

E’ questo il senso della mozione, presentata dal Consigliere Carlo Ruben Stigliano, che il Consiglio provinciale di Matera ha approvato all’unanimità. La mozione impegna la Provincia di Matera a “sostenere in tutte le sedi istituzionali la richiesta di una collocazione permanente delle Tavole nel Museo della Siritide, attivando interlocuzioni con il Ministero della Cultura, la Direzione Generale Musei, la Direzione regionale Musei Basilicata e il MANN”. L’atto prevede inoltre la “promozione di iniziative condivise con i Comuni del Metapontino, la Regione Basilicata, il mondo scolastico, universitario e culturale, per valorizzare in modo unitario il patrimonio archeologico della Siritide”.

Rinvenute nel 1732 nei pressi del fiume Cavone, le Tavole rappresentano uno dei più autorevoli documenti della Magna Grecia: un patrimonio giuridico, storico e culturale che appartiene profondamente alla comunità della Siritide e all’intera Basilicata.

Il Presidente Francesco Mancini, nel dare pieno sostegno all’iniziativa, ha confermato che “la Provincia di Matera farà la sua parte con determinazione. Le Tavole di Eraclea non sono solo un reperto archeologico: sono un pezzo della nostra identità, un simbolo della storia giuridica e culturale della Basilicata. Riportarle stabilmente a Policoro significa rafforzare il loro legame con il territorio dal quale provengono”.

Il Consigliere Stigliano, promotore dell’iniziativa, nel sottolineare come il temporaneo ritorno delle Tavole abbia già dimostrato quanto “forte sia il legame tra il territorio e questo straordinario reperto, oggi custodito al Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, ha auspicato che si arrivi “quanto prima a una decisione favorevole circa il definitivo rientro del prezioso bene archeologico a Policoro”.

Fornire una risposta strategica e corale per trasformare l’eccellente patrimonio agroalimentare, culturale e produttivo di Matera e provincia in un modello di sviluppo integrato, circolare e sostenibile.

E’ questa la mission del neo costituito Distretto del Cibo Materano, organismo che ha già depositato alla Regione Basilicata l’istanza di riconoscimento formale e che ha la Provincia di Matera quale ente capofi

“Un percorso complesso, fatto di mediazione istituzionale e dialogo costante tra gli enti, per costruire una visione condivisa e un impegno operativo comune”.

“Sincere congratulazioni a Francesco D’Alema per la sua nomina alla guida di Confindustria Basilicata”. Con queste parole il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha commentato l’elezione del nuovo vertice dell’associazione degli industriali lucani, sottolineando la rilevanza strategica dell’avvicendamento con Francesco Somma: “L’incarico prestigioso arriva in una fase decisiva per il futuro economico della nostra regione. Le sfide che ci attendono richiedono visione, compattezza e una forte sinergia tra il mondo produttivo e le amministrazioni locali.

Giovedì 25 giugno 2026, presso l’Oasi WWF di Policoro, oltre 80 partecipanti, tra adulti e bambini, hanno preso parte all’iniziativa “Policoro tra natura, biodiversità e conservazione”, organizzata dalla Provincia di Matera nell’ambito del progetto europeo NESTS.

L’iniziativa, che ha registrato un’ampia e sentita partecipazione da parte della comunità locale, ha rappresentato un importante momento di divulgazione e sensibilizzazione ambientale con particolare attenzione ai più giovani. I presenti hanno infatti vissuto un’esperienza immersiva a contatto con la natura e con le realtà impegnate quotidianamente nella protezione degli ecosistemi locali.

L’evento è stato organizzato dalla Provincia di Matera, in qualità di partner del progetto NESTS – “Strengthen the specialistic skills of the Natura2000 sites management bodies to reach the European Biodiversity Strategy 2030 targets”, cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli enti responsabili della gestione dei siti Natura 2000 e di promuovere, tra Italia e Grecia, un approccio più efficace, coordinato e condiviso alla tutela della biodiversità. In questa prospettiva, NESTS riunisce territori diversi ma accomunati dalla stessa finalità: proteggere, valorizzare e rendere più conosciuto il patrimonio naturale locale. Accanto alla Provincia di Matera, il partenariato coinvolge le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale in Puglia, in qualità di capofila, e i partner greci Comune di Metsovo e Comune di Paxos.

Proprio grazie a questa dimensione transfrontaliera, le attività di sensibilizzazione e divulgazione ambientale promosse da NESTS vengono realizzate nei diversi territori dei partner, valorizzando le specificità locali e contribuendo a costruire una rete comune di esperienze, competenze e buone pratiche. L’iniziativa di Policoro si inserisce quindi in un percorso più ampio, che vede ciascun partner impegnato nel proprio territorio per avvicinare cittadini, comunità, giovani e stakeholder al valore degli habitat naturali e all’importanza della loro protezione.

La giornata ha preso avvio presso il Centro dell’Oasi WWF di Policoro, dove i partecipanti sono stati accolti dagli educatori ambientali del WWF Costa Ionica Lucana. Attraverso un momento introduttivo arricchito da materiali audiovisivi, gli educatori hanno raccontato le principali caratteristiche naturalistiche dell’area, illustrando la ricchezza della flora e della fauna locali e presentando le attività dedicate alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità svolte all’interno dell’Oasi.

Dopo questa prima fase di approfondimento, i partecipanti si sono spostati verso la Riserva Naturale Bosco Pantano di Policoro, dove hanno potuto osservare da vicino uno degli ambienti più significativi del territorio dal punto di vista naturalistico. La visita ha permesso di conoscere meglio gli ecosistemi forestali e umidi dell’area, comprendendo il ruolo fondamentale che questi ambienti svolgono per la conservazione della biodiversità. Per i più giovani, in particolare, il percorso ha rappresentato un’occasione preziosa per imparare attraverso l’esperienza diretta, trasformando la conoscenza della natura in un momento di scoperta, curiosità e partecipazione attiva.

Ampio interesse è stato inoltre suscitato dall’approfondimento dedicato alle tartarughe marine. Gli educatori ambientali hanno spiegato ai partecipanti, curiosi e attenti, le principali caratteristiche di questi animali, il loro ciclo di vita, le minacce che ne compromettono la sopravvivenza e l’importanza delle attività di tutela e recupero. Attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente, adulti e bambini hanno potuto comprendere meglio il valore delle azioni di conservazione e il ruolo che ciascuno può svolgere nella protezione delle specie marine e degli habitat costieri.

La visita è proseguita presso il Centro Recupero Animali Selvatici, realtà impegnata nella cura, nel recupero e nella tutela della fauna selvatica. Qui i partecipanti hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi concretamente al lavoro svolto dagli operatori, osservando da vicino alcune delle attività legate alla protezione degli animali e comprendendo quanto sia importante la corretta gestione della fauna in difficoltà. Questo passaggio ha reso ancora più evidente il legame tra conoscenza, responsabilità e conservazione, mostrando come la tutela della biodiversità passi anche attraverso gesti quotidiani, competenze specialistiche e un forte impegno territoriale.

La giornata si è conclusa con l’intervento del Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, che ha espresso grande soddisfazione per l’ampia partecipazione registrata, in particolare da parte dei giovani. Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato come la tutela della biodiversità, la sensibilizzazione ambientale e l’educazione al rispetto della natura siano temi spesso posti in secondo piano, pur rappresentando sfide fondamentali per il futuro del pianeta. Il Presidente ha inoltre evidenziato il valore formativo dell’iniziativa, rivolta soprattutto alle nuove generazioni, nelle cui mani risiede una parte decisiva del futuro della tutela ambientale. Avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza del territorio, far comprendere loro il valore degli ecosistemi e renderli consapevoli delle minacce che interessano la biodiversità significa investire in una cultura della conservazione più solida, diffusa e partecipata.

Attraverso questa iniziativa, la Provincia di Matera ha confermato il proprio impegno nel promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale locale e nel contribuire agli obiettivi del progetto NESTS. Sensibilizzare la comunità e favorire una maggiore consapevolezza sui temi della biodiversità rappresenta infatti un passaggio essenziale per rafforzare la tutela dell’ambiente: conoscere il valore degli ecosistemi, comprenderne la fragilità e riconoscere il ruolo di ciascuno nella loro protezione sono condizioni indispensabili per costruire un rapporto più responsabile e consapevole con la natura.

“L’unione fa la forza, e quando i Comuni scelgono di camminare insieme il territorio cresce. La Provincia di Matera, quale casa dei Comuni, accoglie con convinzione questo spirito di collaborazione e conferma la propria piena disponibilità a sostenere ogni percorso condiviso”.

“Un grande in bocca al lupo alle ragazze e ai ragazzi della provincia di Matera che si apprestano ad affrontare gli esami di maturità”.

Alla vigilia delle prove scritte della maturità 2026, il Presidente della Provincia, Francesco Mancini, ha voluto rivolgere un pensiero ai tanti studenti che da domani inizieranno il loro percorso d’esame, partendo dagli elaborati scritti per poi proseguire con gli orali.

«È un passaggio importante, che arriva dopo anni di impegno e crescita. Affrontatelo con serenità e fiducia. Portate con voi ciò che avete imparato, non solo sui libri ma nella vita. Siate coraggiosi, siate curiosi, siate voi stessi: è il vostro momento. La Provincia di Matera è orgogliosa di voi e del cammino che avete compiuto».

La Provincia di Matera rafforza il proprio impegno nel campo dell’innovazione e della transizione energetica aderendo in via definitiva al progetto “SI FA – Società & Energia: il Futuro della Basilicata”, iniziativa strategica finanziata nell’ambito della misura nazionale dedicata agli ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno. Il Presidente Francesco Mancini ne ha infatti ufficializzato la partecipazione dell’Ente, dando mandato, insieme ad altri enti (Consorzio Train, Enfor, Ater Matera, Iis Pitagora di Policoro, Intent, Comune di Policoro", Società Energetica Lucana e l’impresa sociale Presidi Educativi), alla Regione Basilicata, che assume il ruolo di soggetto proponente e stazione appaltante, affinché sottoscriva con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la convenzione per la concessione del relativo finanziamento .

“Con questa azione – ha dichiarato il Presidente Mancini - la Provincia di Matera ribadisce la volontà di aderire al partenariato del progetto “SI-FA”, confermando così una collaborazione istituzionale che guarda allo sviluppo sostenibile e alla crescita delle competenze tecniche sul territorio”.

All’interno del progetto, infatti, la Provincia di Matera ha proposto la realizzazione di cinque laboratori, per una superficie complessiva di 150 metri quadrati, destinati alla formazione di figure professionali specializzate nell’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Si tratta di spazi pensati per attività scolastiche e post-scolastiche, dotati di software, attrezzature informatiche e strumentazioni tecniche.

“Un tassello – ha sottolineato Mancini - che si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione energetica già avviato dall’Ente sugli edifici scolastici di propria competenza.

La Provincia, dunque, entra pienamente nella fase operativa del progetto contribuendo alla creazione di un ecosistema dell’innovazione che avrà il suo fulcro nella riqualificazione dell’ex zuccherificio di Policoro: un intervento dal valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, destinato a diventare un punto di riferimento regionale per ricerca, formazione e sviluppo tecnologico.

Giovedì 25 giugno 2026, a partire dalle ore 09:00, presso l’Oasi WWF Policoro, si terrà l’evento “Policoro tra natura, biodiversità e conservazione”, una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio naturalistico dell’area di Policoro e alle principali attività di tutela, conservazione e valorizzazione della biodiversità.

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